O Signore, dal tetto natìo

Da «I lombardi alla Prima Crociata» di Giuseppe Verdi
Testo di Temistocle Solera.

O Signore, dal tetto natìo
ci chiamasti con santa promessa;
noi siam corsi all'invito d'un pio,
giubilando per l'aspro sentier.
Ma la fronte avvilita e dimessa
hanno i servi già baldi e valenti!
Deh! non far che ludibrio alle genti
sieno, Cristo, i tuoi fidi guerrier!
O fresc'aure volanti sui vaghi
ruscelletti dei prati lombardi!
Fonti eterne! purissimi laghi!…
O vigneti indorati dal sol!
Dono infausto, crudele è la mente
che vi pinge sì veri agli sguardi,
ed al labbro più dura e cocente
fa la sabbia d'un arido suol!…